La Tana da l'Om Salvagh - Brolo,il Paese dei Gatti

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Brolo
La Tana da l'Om salvagh.

Racconti / ricordi di Carlo Zonca-il John tratti dai suoi post sulla pagina facebook "Sei di Brolo se..." con le fotografie di Carlo Zonca e Samuel Piana

Solo per quelli che posseggono il libro " BROLO IL PAESE DEI GATTI " a pagina 115 nel riquadro in alto vi è l'immagine di una cartina, io appena preso il libro mi sono accorto che è segnata "LA TANA DA L'OM SALVAGH "..

  "LA TANA DA L'OM SALVAGH " prima parte "l'uomo nero".... ai miei tempi, parlo di quando ero bambino, non si usava solo raccontare le fiabe come cappuccetto, pinocchio ecc... a quanti di voi avranno raccontato, fin da bambini, dell'esistenza dell "uomo nero". Io, essendo un pò... diciamo birbante, amavo andare in giro di qua e di là per Brolo e se avete letto cosa ne ho combinate !! Ecco allora che cosa si inventava mia nonna per far si che non mi procurassi altri guai, mi diceva... "Carlo non devi andare al pozzo in fondo al paese perché c'è dentro l'uomo nero, vedi lo hanno chiuso dentro al pozzo, altrimenti esce e mangia i bimbi biricchini come te , quindi al pozzo non ci devi andare hai capito !!".Ecco questa era la tattica che usava mia nonna per non farmi andare al pozzo, o quando voleva che non andassi in un certo posto, Carlo la c'è l'uomo nero, li c'è l'uomo nero ecc ecc.. penso che anche a qualcuno di voi sia stata raccontata più o meno la stessa cosa. Il problema è che a me faceva l'effetto contrario, io mi incuriosivo di più a questo "uomo nero", e volevo magari anche vederlo e allora ci andavo lo stesso al pozzo in fondo al paese...foto

  LA TANA DA L'OM SALVAGH seconda parte "la tana del drago" anche se pur sapendo che sia i miei genitori, ma soprattutto mia nonna non voleva che mi allontanassi troppo dal paese, io partivo anche spesso e molto volentieri solo, e mi avventuravo in questi posti per me alquanto misteriosi e strani. Mi piaceva molto andare alla grotta (la chiamavamo così noi ragazzi ) che era situata in una zona sopra alla colonia nei pressi del campo di calcio, tunnel o foro che venne costruito molti anni fa per andare a cercare l'acqua, e non trovando l'acqua venne lasciata li aperta, siccome la grotta era profonda ed allagata, nei periodi primaverili era l'abitat ideale di girini, rane e salamandre, io vi andavo spesso, a volte anche con i miei amici, per cercare di pescare le rane con dei retini tipo quelli che si usano per i granchi al mare. Un giorno rientrai a casa tutto bagnato fradicio perchè essendo scivolato ero cascato in acqua alla grotta, allora vedendomi in quello stato tutto bagnato, mia nonna rincarò la dose rimproverandomi...Allora Carluccio quante volte ti ho detto che alla grotta non ci devi andare !!!...ma perchè nonna?...quella devi sapere è la tana del drago se lo svegli quando esce sono guai !!..mio padre sentendo mia nonna parlarmi in quella maniera disse...mama adess basta parò piantala li con tuti sti stori (mamma adesso basta però piantala li con tutte queste storie) !!..io sentendo le parole di mio padre mangiai un po’ la foglia e non credendo alle parole di mia nonna, io alla grotta ci ritornai. Volete sapere come andò a finire ?....che una volta arrivato alla grotta con un mio amico, costruimmo con dei bancali di legno una specie di zattera galleggiante legata a dei fusti di plastica ed andammo fino quasi in fondo alla grotta, dopo sia per il troppo buio che non ci permetteva di vedere più niente e l'acqua che cominciava per noi ad essere un po’ alta decidemmo di tornare in dietro...volete sapere se abbiamo visto il drago ? andatelo a chiedere al sergio tagini che quel giorno era li con me !!  ...foto

  "LA TANA DA L'OM SALVAGH "....terza parte "la casa dell'orco"... questo vecchio cascinale, ora tutto diroccato, si trova appena sopra l'Urdiet nei pressi della "casa delle bambole "...io ci andavo a giocarci quando era ancora abbastanza in piedi come struttura. Bene, se avete letto le mie due storie precedenti, questa zona per la mia cara nonna era " off limit " (ga pudevi mia nà, in pochi parol ) allora vediamo adesso cosa si inventa la me cara nona...Noi in quegli anni, parlo dei miei anni da ragazzo quelli che vanno dai 70 agli 80..dormivamo in casa ancora con i materassi fatti con le foglie di faggio, altro che permaflex o il signor giorgio mastrota che con i suoi materassi è anni che dice sempre (solo per oggi, ma solo per oggi ) noi non solo per oggi ma per sempre abbiamo dormito in quei materassi, tutti deformati dal continuo spostamento delle foglie al suo interno, ricordo che erano pure rumorosi la notte perchè le foglie secche scricchiolavano rompendosi tutte !! Bene, voi vi direte, ma quando dopo le foglie si rompevano tutte ?. bisognava andare nel bosco di faggio a raccoglierle con tanto di svera e rastrello, che faceva con le sue mani il Carlo Bisaca, una persona molto in gamba anche nel fare le scale, pure noi facciamo le scale, si ma lui le faceva di legno.  Andavo sempre con mia nonna a prendere le foglie nel bosco, lei portava la svera sulle sue spalle, io tenevo il rastrello, arrivammo nei pressi della casa perchè li quella zona era tutta circondata da faggi. Vedo il cascinale ed io mi avvicino, siccome ancor oggi li nei pressi vi sono nel terreno delle buche (non profonde, vedi foto sotto) ma nascoste dalle foglie tanto che se ci caschi dentro ti puoi fare male, la me nona la ricarica la dos....fermati Carluccio non avvicinarti perchè quella è la casa dell'orco !!..e dovè? dico io...adesso o è in casa o è nei paraggi !!...e com'è ?..è basso grosso e ha nella mano destra un falcetto mentre nella mano sinistra ha un sacco grande ma talmente grande che lo striscia per terra !! ..e cosa mette nel sacco?..con il falcetto fa a pezzi i bambini e li mette nel sacco .Ecco voi potete immaginare nella testa di un bambino quanti e quali pensieri possano passare...foto

  LA TANA DA L'OM SALVAGH.. quarta parte " i fuochi fatui ".... era appena finita la scuola ed ero in prima media, ricordo che nell’ultimo mese scolastico il prof. di scienze aveva chiesto in classe se sapevamo cosa fossero i "fuochi fatui ", e ci spiegò che erano delle sacche di gas che si formavano sotto terra soprattutto in quei luoghi la dove vi è una forte concentrazione di materiale organico come le discariche delle grandi città, che una volta erano a cielo aperto, vedi quella di Torino oggi coperta ma ancora attiva nel sotto suolo. Oppure nei cimiteri dove i corpi in decomposizione creano questi strani fenomeni che uscendo dal terreno durante la notte formano delle fiammelle di gas di colore blu. Non pensiate che ciò che sto scrivendo sia frutto della mia immaginazione, ma è una cosa scientificamente provata , la sua scoperta risale ad oltre 200 anni fa, bene... detto ciò io ed i miei "compagni di merende" ..nelle sere d'estate andavamo passando per il prato dell'Oreste Zanni ,perché passare dalla strada principale che porta al cimitero ci avrebbero visti, scalavamo il muro che separa il prato ed entravamo al cimitero per vedere sti cacchio di fuochi fatui, ho scritto cacchio perchè non ne vedemmo manco uno.Dopo qualche tempo mia nonna mi chiama a rapporto (ero il suo discolo preferito si vede ) e mi fa: mi ha detto la ZIA ERMINIA che vai di notte al cimitero cosa vai a fare al cimitero si può sapere ? prima di dirvi la mia risposta voglio soffermarmi su mia ZIA ERMINIA meglio conosciuta come RADIO MARELLI, se volevi sapere le ultime novità bastava andare da lei, sapeva vita morte miracoli di tutti,per farvi un esempio se tu andavi da lei e bussavi alla sua porta lei da dentro ti diceva so già chi sei vieni dentro Carluccio, ecco..tanto per farvi capire. Allora ritorniamo alla risposta a mia nonna, non potevo certo dirgli che ero stato a vedere "i fuochi fatui " perchè lei non sapendone niente mi avrebbe risposto....de nino " ciapam mia pal cul " (ragazzino non prendermi per il culo ) allora io gli dissi....così tanto per passare il tempo !!.....e lei... ma con tutte le cose che avete da fare proprio al cimitero dovete andare ?...allora ti racconto una storia...ALEE' dissi fra me e me nella mia mente ...devi sapere che tanti anni fa quando io ero ancora una ragazzina, al cimitero di Omegna una donna vi entro che era già sera tardi per portare dei fiori sulla tomba di suo marito, non accorgendosi che siccome ad Omegna il cancello la notte viene chiuso , quando fece per tornare fuori rimase chiusa dentro, dicono che chi l’ha trovata poi al mattino seguente,che nel tornare in dietro sulla tomba del marito, non si accorse di un ramo o un ferro un qualcosa che era li al buio per terra, e la gonna lunga che portava gli si impiglio ,lei in quel momento si senti come se qualcuno dal terreno la tirasse per le mani, gli venne un colpo e il giorno dopo la trovarono morta !!..bene...anzi male..di questa storia non solo da mia nonna ne sentii parlare ma anche da altri, io non so se è vera, però vera o non vera è abbastanza inquietante....qui sotto vedete una foto di un fuoco fatuo, sono episodi rari a vedersi, dicono che sia più facile da vedersi nelle notti inverali, l'altra foto è il libro di una mia prof. di lettere ai tempi delle medie CLARA CIPOLLINA, che da qualche giorno fa anche parte di questo gruppo perchè ho voluto iscriverla io per dagli la possibilità di vedere e leggere ciò che scrivo, fra l'altro anche lei in un passaggio del suo bel libro, narra che da ragazzina andò a vedere i "fuochi fatui"...foto

  LA TANA DA L'OM SALVAGH...quinta parte " l'angelo custode "....con l'arrivo della primavera, si cominciava a provvedere per la legna dell'inverno successivo, andavamo con mio padre e mio fratello in un terreno di proprietà dei miei nonni nei pressi della "brusà " in fondo al paese, dove li tagliavamo le piante ormai secche, in questa zona c’era il sentiero che da Brolo si collegava alla "caral " che poi portava nel paesino di Oira.Su questo sentiero mio fratello la prima volta che ci andammo vide questa cappella (vedi foto ) e domandò a mio padre...papà cosa ci fà una cappella qui nel bosco?...e mio padre disse...non lo so nemmeno io come mai è qui sul sentiero, chiedi alla nonna lei lo saprà sicuramente, e se non lo sà come minimo se lo inventerà!! visto che mio padre rispose così, mio fratello non chiese a mia nonna il perchè. Ma io me ne ero incuriosito, non glielo chiesi subito aspettavo il momento opportuno. Arrivò l'inverno e alla sera ricordo si stava noi tutti fratelli vicino al calore della stufa a legna, mia nonna lì dava il meglio di se nel raccontarci storie di paese al quanto strane, approfittando che mio padre andava al circolo, lei andava di testa con racconti inverosimili, quello era il momento giusto per chiedergli della cappella giù al sentiero. Però quello che notavo in mia nonna era che siccome a quei tempi mentre gli uomini fumavano il toscano, le donne e specialmente mia nonna, tirava fuori dal grembiule una tabacchiera, con al suo interno...TABACCO DA NASO ..si le donne di quegli anni tiravano il tabacco da naso.. in poche parole sniffavano... ahaa.. ecco spiegato il perché di tutti questi racconti al di fuori del normale. Bene ora che era bella fatta di tabacco gli domando, nonna cosa ci fà la cappella giù al sentiero per la "caral " ?...devi sapere Carluccio che anni fa li una notte di chiaro di luna (luna piena) a un signore che passava di lì (mi disse anche nome e cognome ma non ve lo posso dire ) apparve l'angelo custode su un cavallo bianco, e allora per ricordare l'apparizione dell'angelo e far si che le persone che passavano per andare ad Oira, si fermassero a dire una preghiera fecero la cappella a lui dedicata !!...foto

  LA TANA DA L'OM SALVAGH ...sesta parte "la Domenica, l'uomo nero, l'orco, l'angelo"......io ho passato più tempo a girare per i boschi che a casa, quindi io sia in giro per il paese sia nei boschi ne ho viste di tutti i colori, non mi credete?...Allora tanto per cominciare io l'uomo nero lo vidi, se avete seguito fin dall'inizio i mie racconti ora capirete il perchè, una sera mia madre visto la tarda ora mi dice Carluccio vai al circolo a chiamare il papà, era molto buio fuori e passando dalla strettoia che porta al circolo, vedo uscire da dietro il muro dell'ambulatorio, un omone alto, scuro in volto tutto barcollante, io non sapevo che lui era li dietro al muro per fare i suoi bisogni corporali, ed essendo stato disturbato dal mio passaggio cominciò a inveire contro di me con una voce forte, io scappai dalla paura, volete sapere chi era ?... il GIANNI MASE'.. che ubriaco si mise a rincorrermi , ed io giovanni masè,,,scemo ,) !!..L'incontro con L'ORCO... ero per castagne nei prati della MARTA...li feci l'incontro più terribile della mia vita per un ragazzino come me, non ricordo il nome di questo essere(definirlo uomo non mi sembra il caso ) se qualcuno sa il nome me lo dica, io so solo che quando lo vidi era..piccolo grosso, grasso, portava un falcetto legato alla cinta dietro alla schiena, e trascinava un sacco di iuta grosso, cominciò a corrermi dietro tenendo il falcetto tra le mani, solo per il fatto che non voleva che prendessi le castagne, anche li cominciai a correre per i boschi, e a gridare il nome della moglie dell'orco scappando. ORCA MISERIAAAA ..venni poi sapere che era di Cireggio ma non so il suo nome. Andai alla cappella del sentiero per la caral nelle sere di luna piena con dei miei amici, ma l'angelo custode non lo vedemmo, gli unici angeli che vedemmo uno era L'ANGELO GUGOLE, che faceva legna, l'altro fu L'ANGELO GAUDINA che andava con la moto alla pista a AXERA . Noi siamo sei fratelli , ed io il primo di loro , quando due mesi prima che nascessi, morì mio nonno Carlo, allora mio padre decise di dare a me il nome di mio nonno, ecco il perché io mi chiamo ZONCA CARLO, per ricordare mio nonno, mia nonna fu molto contenta di questo gesto di mio padre, ecco il perché era molto legata a me, mi chiamava CARLUCCIO perchè non se la sentiva di chiamarmi CARLO. Io ed i miei fratelli dobbiamo tanto a mia nonna DOMENICA , se oggi siamo ancora qua a raccontarcela, molto lo dobbiamo anche a lei.....ciao grande nonna...foto

  LA TANA DA L'OM SALVAGH...settima parte "il mio bastone".....sul monte Cregno ci andavo spesso , ci salivo o dall'Urdiet o dalla piazza della colonia, in Cregno ho incontrato di tutto, caprioli, lepri , fagiani, gufi , civette, falchi (non anna falchi.... magari !!! ) poiane, e feci  un incontro molto ravvicinato pure con un cinghiale anni fa, mi manca solo il coccodrillo e i due leocorni poi li ho visti tutti ..in quel periodo dei funghi, vi salivamo anche tre volte al giorno...come tre volte al giorno direte voi ?..e si...al mattino...nel pomeriggio..ma soprattutto...di NOTTE !! Ricordo una notte ero con mio fratello, voi non vi potete immaginare alla notte nel bosco quanti rumori ci sono, più che durante il giorno, fruscii. urla di uccelli notturni, ma tra le foglie.... sarà un po la soggezione del buio, si sentono anche passi tanto che una notte, sentimmo dei passi come venirci incontro, allora dico a mio fratello...schhhh hai sentito anche te ?..e lui siii !!..spegnemmo le pile , ed i passi cessarono, accendemmo poi le pile ed i passi si facevano più vicini e veloci...viaaaaaaaaaa era un cinghiale enorme, che incuriosito dalle luci delle torce, ci veniva addosso. Allora da quella volta decisi di procurarmi un arma,  il bastone che vedete nelle 2 foto (ho dovuto fare due foto perchè non ci stava tutto inquadrandolo da vicino ) è un frassino, sembra lavorato a mano, me è cosi di natura, e stato soffocato diciamo da un rampicante , il ligabusc, che crescendo attorno all ramo ha creato questa che sembra una lavorazione. Lo porto tutt'ora sempre con me , è grazie a lui che vidi..LA TANA DA L'OM SALVAGH ...ricordo che quel giorno eravamo in cima al Cregno per funghi io e mio fratello, venimmo sorpresi da un forte temporale, e nel correre giù dal Cregno, entrammo in un canalone, mio fratello gridò no di li no sai che il papà a detto di non scendere in quel canalone, ma io scivolando persi il bastone che finì conto un ceppo, stai li dissi a mio fratello scendo fin al ceppo a prendere il bastone, ricordo che scesi lentamente per via del terreno molto pendente e scivoloso, quando giunsi al bastone, lo raccolsi, mi girai piano e mi bloccai, e mio fratello da sopra gridava..cosa c'è cosa c'è...davanti a me una specie di buco grosso nella montagna, non lo avevo mai vista prima..,,e la vidi....era quella che mia nonna nei suoi racconti chiamava LA TANA DA L'OM SALVAGH ed io vi ero li di fronte !!.......foto

Signore e Signori, ogni promessa è debito, ecco a voi (foto) cosa mi apparve quel giorno mentre sul monte Cregno si abbatteva un forte temporale.."LA TANA DA L'OM SALVAGH "...ha un apertura di 1metro e mezzo circa in larghezza, e misura 1metro circa in altezza, il suo interno, fino a quanto son riuscito a vedere da fuori, sembrerebbe di forma circolare, ma essendo molto buio ci si riesce a vedere al suo interno a malapena, dentro ci si dovrebbe stare quasi in piedi o perlomeno accovacciati , io però non ci sono ancora entrato. AAA..cercasi volontari (astenersi fifoni, caga sotto , e perditempo) che vengano con il sottoscritto a vedere il suo interno  !!
Carlo Zonca.
 
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